I gioielli di Dracula

Vlad III , principe di Valacchia nel VX secolo, membro dell’ordine del Drago, appartenente alla casa dei Draculesti, colui che ha ispirato lo scrittore Bram Stoker a scrivere il romanzo ‘Dracula’, era più terrificante del suo personaggio letterario. Veniva chiamato ‘l’impalatore’ perchè aveva l’abitudine di impalare i nemici e godersi lo spettacolo banchettando in mezzo ai pali per assistere alla loro agonia.

Vlad banchetta
Vlad III, detto Dracula, banchetta tra i condannati.

Il suo sadismo probabilmente è dovuto ad un’infanzia non troppo tranquilla: a 14 anni viene inviato dal padre, il re di Valacchia, regione a sud delle Alpi Transilvaniche (oggi Romania), con il fratello come ‘pegno’ alla corte del sovrano turco-ottomano per scongiurare la guerra. Qualcosa va storto: il papa revoca il trattato di pace e iniziano le crociate contro l’islam, gli ottomani trattengono i due fratelli per quattro anni infliggendo loro chissà quali torture. Quando Vlad ritorna al suo regno e succede al trono del padre si vendica riproponendo la tortura che aveva imparato dai turchi, modificandola e migliorandola in varianti sempre più atroci.

Ma com’era l’aspetto di Vlad Dracula? Un ritratto si trova in Austria, nella galleria degli orrori del Castello di Ambras.

Vlad III detto Dracula
Vlad III detto Dracula, ritratto presso il castello d’Ambres in Austria con il suo copricapo di perle e rubini

Come si nota, oltre ai lunghi capelli ricci ed a un manto di zibellino, indossa un copricapo di velluto rosso adorno di otto fila di perle. Sulla fronte, una stella d’oro a otto punte con incastonato un enorme rubino rettangolare, sostiene un pennacchio nella cui parte inferiore risaltano cinque grosse perle.

Il rubino é molto utilizzato nei copricapi dei regnanti in quanto ricorda il colore del sangue e simboleggia il sacrificio del sovrano per il propio popolo. Per quanto riguarda le perle, nel XV secolo venivano loro attribuiti poteri curativi del cuore e della psiche,  tanto da permettere di entrare in contatto col mondo trascendentale.