Mogok la città proibita dei rubini

Il Myanmar, che noi occidentali chiamiamo Birmania, è uno stato tra India e Asia, le cui pagode erette in onore di Buddha sono ammirate da ogni turista che qui vi trascorre il proprio soggiorno. Una delle più antiche e spettacolari è la pagoda di Shwedagon a Rangoon ornata da più di 5.000 diamanti e 2.000 rubini, doni dei fedeli. La leggenda narra che fu costruita 2.600 anni fa da due fratelli mercanti che ricevettero in dono da Gautama Buddha otto capelli per farne delle reliquie. english version

La pagoda è ricoperta di vero oro e sopra la base vi è una terrazza accessibile solo ai monaci, vi è poi la copertura che ha la struttura di una ‘ciotola dell’elemosina invertita, i petali di loto, il germoglio di banane, la corona dell’ombrello’ e sulla sommità il Diamond Bud, un vero diamante di 76 carati.

Diamond Bud in Shwedagon pagoda
Diamond Bud (76 carats) in the top of Pagoda Shwedagon in Myanmar

Nell’altopiano di Shan si trova la Via dei Rubini, che contempla la ”Pianura delle mille pagode” nata dalla profezia di Buddha che così diceva: ”651 anni dopo il mio nirvana sorgerà un grande regno”, tale regno comprende 13.000 templi e pagode. Sette secoli dopo la loro costruzione un’inondazione ha spazzato via gran parte degli edifici con i loro tesori, il resto l’hanno fatto invasioni e terremoti, ma gli abitanti del luogo riescono ancora a trovare sepolti nel fango i rubini utilizzati per decorarli.

pianura mille pagode
Bagan, la pianura delle mille pagode

Le autorità di Myanmar per 50 anni ha tenuto segrete le miniere di rubini della valle di  Mogok, o almeno ne hanno negato l’accesso agli stranieri. Qui, a 1200 metri di altezza la popolazione locale estrae dal fango a mani nude pietre preziose come spinelli, zaffiri, lapislazzuli e grandi quantità di rubini, per poi rivenderli ai compratori birmani o cinesi. I rubini estratti sono fra i più apprezzati al mondo, caratterizzati da un colore rosso acceso con una nota di blu definito ‘sangue di piccione‘.

rubylad
Ruby Land in Mogok Valley

Una leggenda birmana vuole che qui nella notte dei tempi un serpente abbia deposto tre uova da cui sono nati: il re della Cina, il re di Magan (antica capitale del Myanmar), le miniere di Mogok. Statue raffiguranti buddha con pietre incastonate sono ovunque per ringraziarlo delle splendide pietre donate. Da un punto di vista fisico le pietre devono la loro origine alla vicinanza con l’Hymalaya: 60 milioni di anni fa il magma della montagna è risalito in superficie, per poi raffreddarsi, l’ossido di alluminio si è trasformato in rubini, l’erosione della montagna ha poi portato le pietre in superficie. Due sono i doni della montagna alla popolazione birmana: il marmo da cui ricavano le statue di Buddha e i rubini incastonati in esso.

bagan
Mogok mine, where rubies where find in mud

Credits: T.Mantarro ‘Alla scoperta di Mogok’ 2015 – PatrickVoillot.com – Reed Grosberg ‘Myanmar’ 2005- Robert D.Fiala ‘I templi di Magan’-

 

One Comment

Comments are closed.