JP Morgan e la morganite

Il capitalismo americano ed i bubboni

John Pierpont Morgan, simbolo del capitalismo americano, fondatore dell’omonima banca, ha legato il proprio nome ad una gemma appartenente alla famiglia del berillio: la morganite.

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JP Morgan ed il suo famoso profilo. Molto ricco ma forse non affascinante, collezionava tutto ciò che simboleggiava la bellezza.

La storia appare curiosa e a tratti buffa. John, figlio appartenente ad un’importante famiglia di New York, già da adolescente soffriva di alcuni disturbi, alcuni gravi come la febbre reumatoide, altri meno come l’acne. Quest’ultima, anche se non letale, era particolarmente forte e gli procurava fastidiosi i ed antiestetici bubboni sul naso. Il disturbo era così evidente che da adulto lo stesso Morgan ci scherzava su dicendo che “il suo naso era parte strutturale del business americano“.

La ricerca estetica

Quasi per colmare questa lacuna estetica, da adulto cercò la bellezza ovunque potesse trovarla. Grazie alla sua immensa fortuna finanziaria potè collezionare oggetti di preziosi di ogni tipo ed epoca, dai quadri ai libri, dai tappeti agli oggetti archeologici. Quando la sorella un giorno gli disse che poteva fargli incontrare un importante commerciante di antichi cimeli greci, lui rispose con la famosa frase:” ho già dato con la Grecia, ora sono all’Egitto“.

Il museo e il madagascar

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La morganite quanto sottoposta a calore intensifica il suo colore, da pallido salmone a rosa.

Tra le sue collezioni ne figura una di minerali, così estesa da poter riempire due vagoni ferroviari. Questa collezione è stata donata al Museo di Storia Naturale di New York. In segno di gratitudine, fu dato il suo nome ad una nuova forma di berillio scoperto in Madagascar: Morganite. Questo minerale ha un colore rosa pallido, ma se sottoposto ad una fonte di calore diventa di un colore rosa vivido. Morgan adorava questa gemma, anche se (o proprio perché) era dello stesso colore del suo naso.

( adapted from: Jewels di V. Finlay )